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La fabbrica di vetro.

qualcosa di suo, coinvolgendo nei suoi affari molte signore della città-bene, dando vita ad una casa di tolleranza per soli operai della fabbrica dove suo marito faceva il fonditore, tra la costernazione dei familiari e degli amici di famiglia.
La casa era coperta, nel suo sporco lavoro, da una società di import-export gestita dal marito dell'avvocatessa, che aveva un puro ruolo di impresa fantasma.
Le forze dell'ordine, quando scoprirono tutto, erano già tutti partiti a lavorare in Brasile.


Paolo Cei


LE RIFLESSIONI

CONSUMISMO
Uomini che si affannano

per un paradiso di creta.

RAZZISMO
Idiozia politica
secondo la quale
nelle persone
è importante
della pelle il colore
senza guardare il cuore.

AMICIZIE SOSPESE
Fervida consapevolezza
di aver lasciato strumenti stonati

IL MAGONE
E ti viene a mancare d'improvviso l'aria
come se le saracinesche del respiro
si chiudessero in seguito allo sciopero del cuore
per il momento stanco di carenza d'amore.
Allora che fare. ...Incominci a pensare.
La gola intanto arida come un deserto
ti fa sentire morto.
Hai voglia di urlare
ma ti rimane difficile,
a stento riesci a parlare.
L'importante è riprendere a respirare normale.
Ci riesci quando t'imponi
di non prendertela troppo sul serio

APPUNTAMENTO IN CENTRO

Sentimenti confusi di pioggia e vento dentro
la vita di oggi di questo momento
fatta di pensieri di sesso di godimento
di giochi di divertimento
per passare dal triste al contento
anche con te che non sei proprio uno schianto
giusto per sfogarmi un po' di tanto in tanto.
Guai a dirtelo altrimenti per te è un evento
devo chiamarti per sentirci e darci appuntamento
magari in un posto non troppo isolato tipo il centro
e da lì incominciare a fingermi interessato di tanto
di quello che in fondo è quello che vuoi da un sacco di tempo
fare l'amore per puro soddisfacimento.

paolo.cei@tiscali.it